La trascrizione automatica è il primo passo, non il prodotto. Su un'udienza di due ore con cinque interlocutori, quello che decide se hai risparmiato tempo davvero non è la percentuale di parole corrette: è quanto ci metti a trovare e correggere quelle sbagliate. Per questo le pagine raccolte qui descrivono il lavoro dopo la trascrizione tanto quanto la trascrizione stessa.
Ogni funzionalità è documentata per come si usa, non per come è implementata: cosa vedi a schermo, quali scorciatoie servono, cosa finisce nel file esportato. Le pagine partono dal caso concreto e dicono anche dove lo strumento non arriva.
Le altre capacità del prodotto sono elencate sulla home e provabili senza registrazione: oltre 30 lingue con rilevamento automatico, diarizzazione con etichette degli speaker rinominabili, organizzazione in cartelle per cliente o pratica, export in DOCX, PDF ed Excel. Le pagine di approfondimento arrivano man mano.
Per capire invece come queste funzionalità si combinano in uno scenario reale — un'udienza, un'audizione 231, una mediazione — vedi le Soluzioni.